Disturbi del sonno

Quando si parla di “disturbi del sonno” si intendono dei disturbi che provocano alterazioni sul ritmo sonno-veglia dell’individuo e pertanto sia sul tempo che sulla qualità del sonno. Ciò comporta una compromissione delle attività quotidiane effettuate dalla persona.

Secondo il DSM5, un manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, questi ultimi si dividono in:

  • disturbo di insonnia;
  • il disturbo da ipersonnolenza;
  • la narcolessia, i disturbi del sonno correlati alla respirazione;
  • i disturbi dell’arousal del sonno REM;
  • e la sindrome da gambe senza riposo e il disturbo del sonno indotto da sostanze/farmaci (DSM 5, 2014).

I disturbi del sonno si manifestano nel 35-41% della popolazione e ad oggi, l’insonnia risulta essere il disturbo del sonno più diffuso.

i disturbi del sonno

Insonnia e conseguenze

Quando possiamo dire che è un disagio significativo? Quando l’alterazione del sonno è tale per cui vi è la compromissione delle normali abitudini di vita e si verifica almeno tre volte a settimana per una durata di almeno tre mesi e non è attribuibile agli effetti di una sostanza (DSM 5, 2014).

L’insonnia, nonostante presenta dei sintomi nelle ore notturne apporta dei deficit anche nelle ore diurne tra cui: affaticamento, ansia e disturbi dell’umore (Shekelton et al., Sleep Med Rev 2010). Ma anche preoccupazioni relative al sonno, senso generale di malessere spesso associato ad un tono dell’umore alterato in particolare alla depressione o all’irritabilità, minore capacità di concentrazione con conseguenze sul funzionamento lavorativo e sociale, sintomi fisici, quali mal di testa, stati tensivi, sintomi gastrointestinale, formicolii (DSM 5, 2014).

Per questi motivi la maggior parte degli individui con disturbi del sonno possono avere maggior rischio riguardo ad incidenti sul lavoro e stradali, oltre a un rischio di sviluppare patologie cardiocircolatorie, somatiche e psichiatriche.

 

Una tecnica pratica ed efficace per l’insonnia:  il Training Autogeno (T.A.)

A fronte di queste difficoltà e rischi citati qui sopra e per avere una qualità di vita migliore è importante prevenire i disturbi del sonno con alcune strategie e/o tecniche di rilassamento.

Per prevenire il disturbo dell’insonnia si possono considerare alcune buone abitudini come ad esempio:

  • evitare pasti abbondanti in prossimità dell’ora di andare a letto, per evitare problemi di digestione; dormire in un letto comodo, in una camera protetta senza rumori, ad una temperatura ambientale idonea;
  • effettuare pasti ad orari regolari;
  • non fumare e non bere bevande con potere eccitante o alcolici prima di coricarsi;
  • fare con regolarità un’attività fisica durante il giorno;
  • non fare “pisolini” durante il giorno.

Oltre a queste indicazioni si può fare affidamento sulle tecniche di rilassamento come quella del Training Autogeno (T.A.), la quale una volta appresa è utilizzabile a casa in autonomia. Per apprendere questa tecnica, tuttavia è fondamentale avere le indicazioni di un professionista che la possa insegnare.

Questa metodologia, se praticata con costanza, facilita l’addormentamento, previene i risvegli notturni aumentando la qualità del sonno.

Per chi fosse interessato all’apprendimento di questa tecnica, o anche per avere informazioni, può contattarmi al 371-3709164 oppure alla casella mail robertolombardivalentina.psi@gmail.com

Per maggiori informazioni sulla tecnica puoi cliccare qui sotto:

https://psicologo-roveretoetrento.com/training-autogeno/

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