L'ANSIA COS'È?

L’ANSIA COS’È?

Iniziamo con il chiarire cosa intendiamo quando diciamo: “Ansia”.

L’ansia, è uno stato emotivo associato ad una condizione di allerta e paura che generalmente è eccessiva rispetto alla reale situazione.

QUALI SONO I DISTURBI D’ANSIA?

I disturbi d’ansia conosciuti e chiaramente diagnosticabili sono:

  • Fobia specifica (cani, gatti, spazi chiusi, aereo ragni, insetti, ecc).
  • Disturbo di panico e agorafobia (paura di stare in situazioni da cui non vi sia una rapida via di fuga).
  • Disturbo ossessivo-compulsivo.
  • Fobia sociale.
  • Disturbo post-traumatico da stress.
  • Disturbo d’ansia generalizzata.

Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (quinta edizione; DSM–5; American Psychiatric Association, 2013), i disturbi d’ansia differiscono dalla normale paura o ansia evolutive perché sono eccessivi o persistenti. In particolare, durano tipicamente 6 mesi o più.

 

L'ANSIA COS'È?

QUALI SONO I SINTOMI E  PIÙ COMUNI DELL’ANSIA? 

I disturbi di ansia possono provocare diversi sintomi, che variano in base alla durata e all’intensità dello stato ansioso. Vediamo quelli  più comuni!

A livello psicologico si possono presentare:

  • intensa e persistente preoccupazione (stato di allarme continuo ed esagerato);
  • irritabilità e nervosismo e pertanto una incapacità a rilassarsi;
  • scarsa concentrazione;
  • difficoltà di ricordare le cose (di memoria);
  • difficoltà ad addormentarsi;
  • pensieri intrusivi.

Tra i sintomi fisici dell’ansia, invece si possono manifestare:

  • tachicardia;
  • vampate di calore;
  • sudorazione eccessiva;
  • sensazione di soffocamento;
  • sensazione di nodo alla gola;
  • contrazioni muscolari;
  • dolori al petto;
  • brividi, tremori;
  • vertigini;
  • nausea, mal di stomaco, diarrea.

Mentre, tra i sintomi più di tipo comportamentale, si possono riscontrare:

  • agitazione corporea (irrequietezza) o Immobilità;
  • rifiuto nel partecipare o nell’eseguire attività specifiche;
  • evitamento delle situazioni temuta.

QUALI SONO LE CAUSE?

Gli stati ansiosi sono legati alla percezione dello stress. Infatti, più si vivono o si percepiscono situazioni stressanti, più ci si allarma e si tende a sviluppare risposte ansiose.

Inoltre, la predisposizione genetica, come un ambiente famigliare ansiogeno e la comorbilità con un altro disturbo psicologico, possono aumentare il rischio di sviluppare ansia.

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Bibliografia:

American Psychiatric Association. Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.). Arlington, VA: American Psychiatric Publishing, 2013. Edizione italiana: Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano: Raffaello Cortina, 2014

 

Dott.ssa Valentina Roberto Lombardi